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Battaglione

Composizione e caratteristiche del battaglione

GERARCHIA
Il grado più alto in capo è quello di Colonnello, seguito da tenente colonnello, maggiore e aiutante maggiore.
Fino a qualche decennio fa solo Colonnello e maggiore sfilavano a cavallo, mentre ora anche i due rispettivi subalterni possono contare su una cavalcatura. Ognuno di loro ha diritto ad un attendente personale. Vengono poi il capitano alfiere e i capitani delle due compagnie formate da una trentina di fucilieri. All'interno del battaglione si distinguono il tenente alfiere e quelli delle due compagnie nonché i relativi due sergenti. Completano l'organigramma, alcuni bambini, detti ufficialini, un gruppo di zappatori con sergente ed i musici, pifferi e tamburi comandati anch'essi dal proprio sergente.

Ordine di marcia
Il battaglione marcia mantenendo sempre lo stesso ordine e precisamente: zappatori a capo della colonna, seguiti da pifferi e tamburi, ufficialini, ufficiali a cavallo, prima compagnia, bandiera e seconda compagnia.

 

DIVISA E SEDE 

La divisa ai primi tempi era quasi identica a quella dell'esercito spagnolo, ma nel 1805 si modificò uniformandosi alle divise di Napoleone il cui nome inondava anche l'Ossola, e più tardi prese in parte il vestito di Carlo Alberto. Il vestiario si compone di: calzoni bianchi; giubba a coda (le più vecchie a coda mozza) di panno nero pesante con bottoni lucidi per i fucilieri; giubba con pettorina rossa, polsini e collo ricamato in oro a seconda del grado, con sciarpa a finissima rete argentata o dorata per gli ufficiali; giberna, spada, kepy con pennacchio. Questo guardaroba nel 1905 peregrino dalla casa parrocchiale, gentilmente concessa, all'ospizio o Casa dei Frati di proprietà del Monte di Pietà, alla casa Lossa ex Palazzo Miretti, e finalmente nel 1931, scrittura firmata dal molto Rev. Arciprete don Ambrogio Rigoni, presidente del Monte Pio, e Rigoli Ernesto e Sandretti Agostino, direttori della Milizia, ritornò alla Casa dei Frati ove ebbe in proprietà, per uso perenne di sede, due locali, avendo contribuito ai restauri della casa con L. 3000.

 

Divise
Durante le prime evoluzioni del 1641 e negli anni successivi i soldati erano in borghese, solo in un secondo tempo iniziarono ad indossare delle uniformi, utilizzando le vecchie divise di origine spagnola reperibili nel periodo.
Ad esse seguirono nell'evoluzione dei tempi divise di foggia settecentesca con cappello a tre acque fino alle divise della Repubblica, del Consolato e dell'Impero del periodo napoleonico che sono tuttora utilizzate.
L'uniforme della Milizia Tradizionale di Calasca è costituita da una giacca a doppia coda mozza in pesante panno nero, bordato di rosso e pantaloni bianchi. Cappello, spalline, ornamenti e armamenti differiscono a seconda del grado e della mansione.

Zappatori e loro Sergente
Si rifanno ai sapeurs dell'esercito napoleonico, sono i genieri della Milizia. La divisa del sergente, che marcia sempre in testa alla colonna, comprende un enorme cappello di pelo a forma di tronco di cono rovesciato, fregiato con un alto pennacchio bianco, un piangente di piume multicolore nonché un fiocco bianco. Armato di lunga sciabola, indossa guanti bianchi e un lungo grembiule di cuoio bianco, comune a tutti gli zappatori, una sciarpa arancione con scudo dorato. Grosse spalline dorate e fregi ricamati ne completano la giacca. Gli zappatori sono sei ma originariamente erano quattro ed erano scelti personalmente dai quattro ufficiali di maggior grado tra la popolazione in base all'aspetto fisico: erano infatti preferiti uomini di grossa corporatura e con lunga barba.
Portano anch'essi un cappello di pelo a forma di tronco di cono rovesciato con pennacchio colorato ( due rossi, due blu e due viola ) e piangente bianco. Indossano guanti da lavoro in pelle bianca e sono dotati di scure e daga. Particolari due antiche daghe a doppia lama, di cui una seghettata, che unite formavano una sega per il taglio del legname. Anche il sergente zappatore era scelto personalmente dagli ufficiali.

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Pifferi, Tamburi e loro Sergente
Anche il sergente tamburo indossa un grosso copricapo in pelo, del tutto simile a quello del sergente zappatori con l'aggiunta di una placca dorata riccamente decorata, una giacca ornata di fregi e spalline dorate. Indossa una sciarpa bicolore ornata con due piccole bacchette per tamburo. Ė armato di spada, che non estrae mai, guanti bianchi alle mani, porta una mazza con la quale dirige i propri musici.
Interessante era il pesantissimo ed enorme spadone da parata usato fino al decennio scorso, ora conservato nel Museo della Milizia Tradizionale di Calasca. Pifferi e Tamburi indossano un cappello tipo kepi con due o tre piume d'ornamento, spalline e cordone pettorale bianco sulla giacca. Questo cordone è stato inserito nella divisa solo alcuni anni fa, quando a causa dell'aumento dei fucilieri, le sciabole dei Pifferi sono state passate a loro. I tamburi suonati sono di tipo mezzo imperiale, i pifferi a sei fori utilizzano invece una scala di tipo barocco.

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Ufficialini
Sono interpretati da bambini, che si avvicinano così alla tradizione del paese. Indossano kepi con piume multicolori, spalline in stoffa dorata, un'elegante pettorina rossa ricamata in filo d'oro, spadino. Anche la giacca è riccamente ricamata con fregi dorati. Il loro ruolo trae fondamento tra i piccoli portaordini e munizionieri utilizzati dagli eserciti sino a tutto il XIX secolo. Sono generalmente quattro.

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Colonnello, Tenente Colonnello, Maggiore e Aiutante Maggiore
A cavallo, cappello bicorno con piumaccio e piangente, giacca con spalline dorate, sciarpa pettorale, pettorina rossa riccamente ricamata con filo d'oro, collarino dorato con fregio di cannoni, sciabola e banda dorata sul lato dei pantaloni. Fregi in filo d'oro anche sui polsini, sul colletto, sulla schiena e sulle code della giacca.
A differenziarli tra loro però molti particolari nelle dimensioni e nelle quantità dei fregi in filo d'oro di giacche e pettorine, nelle spalline e soprattutto nei colori delle sciarpe ai piumacci e piangenti dei cappelli.
Colonnello: piumaccio e piangente bianchi, sciarpa predominante oro, argento, rosso e blu;
Tenente Colonnello: piumaccio arancione, piangente multicolore, sciarpa oro e argento divisi da sottile striscia granata.
Maggiore: piumaccio rosso, piangente bianco, sciarpa predominante oro, blu e argento.
Aiutante: piumaccio verde, piangente verde e rosso, sciarpa come Maggiore ma con predominanza argento e blu.
Le gualdrappe dei cavalli sono ricamate in modo differente a seconda del gradoI graduati assolvono a funzioni differenti. Il Maggiore, dà gli ordini al battaglione, mentre l'Aiutante Maggiore, si occupa del battaglione durante le funzioni religiose nonché in assenza della bandiera, quando non si impartiscono ordini al battaglione ma solo alle singole compagnie.

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Attendenti
Si occupano delle cavalcature degli ufficiali, sono scelti personalmente da loro proprio per la fiducia riposta nelle loro capacità. Era tradizione che, nel giorno della festa, l'Ufficiale invitasse il proprio attendente a casa per il pranzo. Gli attendenti indossano giacca con spallina di stoffa rossa e cappello kepi, che negli ultimi anni ha soppiantato il più scomodo bicorno con piumaccio. Non portano armi se non nel giorno di lugà la Madona (riposizionare la statua della Madonna) quando, liberi dall'impegno della cura dei cavalli, indossano una sciabola da fuciliere.

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Ufficiali e Sottufficiali di Compagnia
Le due compagnie di fucilieri sono accompagnate ciascuna da un Capitano, un Tenente ed un Sergente. L'uniforme comprende per tutti questi graduati guanti bianchi, decorazioni in filo d'oro su polsini, colletti, schiena e code della giacca, diverse a seconda del grado, cappello in pelo con placca decorata, cordone bianco e piumaccio rosso o blu, spalline dorate, banda dorata sul lato dei pantaloni e sciabola.
Capitani e Tenenti portano anche una pettorina rossa ricamata in filo d'oro e sciarpa a tracolla. I Sergenti indossano invece una bandoliera in pelle con piccola cartucciera. Queste figure marciano all'interno della propria Compagnia, ognuno tra due fucilieri tranne il Tenente della Seconda Compagnia che si posiziona a sinistra del Capitano Alfiere.

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Capitano e Tenente Alfiere
Custodiscono la Bandiera della Milizia. Indossano una divisa simile a quella degli Ufficiali di Compagnia che si differenzia per la ricchezza dei ricami in filo d'oro su giacca e pettorina. I cappelli portano un piumaccio rosso-blu e quello del Capitano Alfiere è completato da un piangente multicolore.
La sciarpa del Capitano Alfiere è dorata mentre quella del tenente Alfiere è blu e argento. Marciano affiancati con il Tenente della Seconda Compagnia alla loro sinistra.

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Fucilieri
Compongono il grosso del battaglione, sono una trentina per le feste tradizionali. Divisi in due Compagnie che marciano separate dal gruppo della Bandiera. La loro divisa comprende spalline in stoffa rossa, due bandoliere bianche che sorreggono la sciabola e la giberna di cuoio nero, fucile ad avancarica con baionetta, cappello in pelo con piumaccio rosso o blu, placca dorata e cordone rosso.

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